Malattie della tiroide
Si definisce ipertiroidismo una condizione clinica caratterizzata dall'aumento degli ormoni tiroidei in circolo.
L'ipotiroidismo ricalca invece la condizione opposta (sindrome clinica caratterizzata da sintesi insufficiente o carente azione di T3 e T4 a livello tissulare).
Gli ipertiroidismi possono essere primitivi, cioè dovuti a malattie della tiroide, secondari e terziari.
- I primi dipendono da patologie che ne incrementano l'attività, quali la malattia di Basedow o morbo di Graves (di origine autoimmune), l'adenoma iperfunzionante ecc..
- Gli ipertiroidismi secondari dipendono da iperincrezione di TSH, in genere a causa di un tumore ipofisario.
- Le forme terziarie sono provocate da eccessiva secrezione ipotalamica di TRH.
Qualunque sia la sua natura, l'ipertiroidismo determina un aumento del consumo di ossigeno, cui consegue un aumento dell'attività cardiaca, della produzione di calore, del catabolismo e dell'irritabilità del sistema nervoso.
Similmente all'eccesso, anche un difetto nella quantità di ormoni tiroidei (ipotiroidismo) può avere origini primitive o secondarie.
- Gli ipotiroidismi primitivi dipendono da alterazioni della tiroide che ne abbassano l'attività, quali atrofia idiopatica e carenza di iodio nella dieta.
- Gli ipotiroidismi secondari sono in relazione con deficit di increzione dei due principali ormoni che regolano l'attività della ghiandola (TRH e TSH) per patologie ipotalamiche e/o ipofisarie, quali neoplasie, o per loro asportazione chirurgica.
Come descritto in precedenza, il bersaglio di questi ormoni è la tiroide, che accelera la propria attività aumentando, come i muscoli in risposta all'allenamento, il proprio volume (ipertrofia tiroidea o gozzo) fino a raggiungere un peso di centinaia di grammi.
Se tale compenso è sufficiente si mantiene la normale funzionalità tiroidea (gozzo semplice), in caso contrario si ha ipotiroidismo con gozzo.
I disturbi della tiroide sono piuttosto frequenti, tanto da colpire in media una persona su venti, con una netta prevalenza nella popolazione femminile.
Queste disfunzioni possono avere varia natura (ipertiroidismo, ipotiroidismo, crescita anomala della tiroide e, più raramente, tumori della ghiandola tiroidea).
La cura del disturbo, attraverso farmaci specifici, porta generalmente alla guarigione e anche il cancro alla tiroide, se preso in tempo, può essere debellato.
In sintesi, se si notano anomalie o sintomi ricollegabili ad eventuali problemi tiroidei è sempre consigliato tenere sotto controllo i valori ormonali e svolgere una semplice visita con ecografia.
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