Noi donne siamo attente, precise, pensiamo sempre a tutto, siamo multitasking, ci teniamo alla forma fisica e al look…
Ma siamo attente alla salute del nostro perineo?
Sappiamo bene cos’è, dov’è e a cosa serve?
Facciamo un passo indietro… prima di salvarlo dobbiamo conoscerlo…
Il perineo è quell’amaca muscolare che si trova alla base della cavità addominale e ha la funzione principale di sorreggere gli organi pelvici: vescica, utero, retto. Quindi grazie ai muscoli perineali possiamo fare pipì, cacca, partorire e avere piacere sessuale.
E’ chiaro quanto sia importante che il nostro perineo sia in buona salute per espletare tutte le sue funzioni.
Il perineo nella vita di una donna ne vede un po’ di tutti i colori… le prime infezioni urinarie e vaginali, la scoperta della propria sessualità, i primi rapporti sessuali, le lotte con preservativi e anticoncezionali, assorbenti di tutti i generi: tamponi, assorbenti esterni, coppetta mestruale.
L’intestino capriccioso di noi donne che vede alternarsi spesso periodi di stitichezza, coliche da stress e ogni tanto un periodo di regolarità.
La gravidanza, tutti quei mesi in cui il perineo è sottoposto a una forte pressione per l’aumento del peso intraddominale, fino ad arrivare al giorno del parto, il momento più traumatico di tutta la vita per il perineo, un enorme stress per i tessuti che si stirano a tal punto da lacerarsi a volte, quando non vengono tagliati dall’ostetrica (episiotomia) per agevolare la nascita del bambino.
Fino ad arrivare alla menopausa dove a causa della carenza degli estrogeni il perineo subisce la diminuzione di fibre collagene e diventa poco elastico, poco lubrificato, meno sensibile e meno tonico.
Siamo davvero destinate a tutto questo?
Dobbiamo rimanere a guardare il nostro perineo che cade a pezzi e si autodistrugge?
CERTO CHE NO
Quindi SALVIAMO IL NOSTRO PERINEO
- Dobbiamo prendere la buona abitudine di idratare sempre i genitali, come non usciamo mai di casa la mattina senza crema, trucco o capelli in ordine, così non dobbiamo dimenticarci di mettere un pò di crema anche “lì”. Magari una buona crema vaginale a base di acido ialuronico.
- Non è mai troppo tardi per allenare i muscoli pelvici, sarebbe meglio iniziare in età fertile, prima di avere gravidanze, ma è sempre un buon momento per iniziare. Per essere sicure di contrarre i muscoli giusti bisogna immaginare di avere una spugna piena di acqua dentro alla vagina e di strizzarla intensamente, questo gesto si può ripetere più volte durante il giorno e in qualsiasi momento, mentre si lavano i piatti, si stira, in autobus o davanti alla tv.
- Avere l’intestino il più regolare possibile; un intestino troppo spesso pieno è pesante e questo grava sull’amaca pelvica, così come avere feci troppo dure è troppo stressante per la muscolatura pelvica e la troppa spinta addominale ripetuta nel tempo può favorire il rilassamento delle strutture di sostegno favorendo quindi un prolasso. Importante avere quindi un’alimentazione corretta ricca di fibre e acqua.
- Avere rapporti sessuali sempre molto lubrificati per non rischiare di creare delle microlesioni alle pareti vaginali che possono poi causare infezioni tipo candide o cistiti. Quindi se la propria lubrificazione non è sufficiente è bene utilizzare un prodotto lubrificante. L’utilizzo del prodotto è comunque sempre altamente consigliato soprattutto in menopausa.
- Attenzioni agli sforzi, sport pesanti e sollevamento di pesi. Tutti i gesti ripetuti che prevedono una grossa contrazione della parete addominale stimolano il prolasso degli organi pelvici. Quindi oltre a limitare gli sforzi bisogna imparare a gestirli e farsi trovare sempre pronte e in contrazione pelvica durante uno sforzo, che sia esso uno starnuto o un sollevamento di un grosso peso. D’ora in poi sforzo uguale stringo la spugna.
- L’auto massaggio pelvico è una buon trattamento domiciliare soprattutto in preparazione al parto e in menopausa quando i tessuti diventano meno elastici. Sul bidè o sul letto in meno di un minuto si può fare il trattamento. Utilizzo il pollice e appoggiando il polpastrello all’ingresso della vagina, circa 1 centimetro, faccio una pressione verso l’ano di qualche secondo. La sensazione è quella di stratching, devo quindi sentire leggermente tirare al limite del dolore.
- Mantenere una postura corretta; la donna sui tacchi ha sicuramente una postura corretta in quanto per mantenere l’equilibrio deve per forza camminare con il petto aperto e le spalle dritte, la pancia è leggermente contratta, l’ombelico risucchiato e di conseguenza il perineo chiuso e protetto. Non bisogna per forza avere i tacchi, basta stare sempre attente a mantenere un buon contenimento della parete addominale per risucchiare la muscolatura pelvica.
- Le sensazioni vaginali devono essere sempre piacevoli, sia nella quotidianità che nella sessualità; se questo non avviene e si avverte dolore o anche poca sensibilità è bene rivolgersi a medico ginecologo o una terapista della riabilitazione per capire il problema.
- Dobbiamo prendere l’abitudine di fare controlli periodici da uno specialista del perineo per controllare la buona salute della muscolatura e la corretta funzionalità.
- Dobbiamo essere al corrente dei mezzi che esistono per la salute del perineo. Mezzi domiciliari per la tonificazione pelvica, come le palline del pavimento pelvico; prodotti commerciali tipo lubrificanti per i rapporti, creme per l’idratazione quotidiana o lenitive, integratori per la prevenzione o cura delle infezioni (sconsigliati gli antibiotici che debilitano il sistema immunitario). Fino ad arrivare ai mezzi ambulatoriali di Riabilitazione pelvica: terapia manuale, biofeedback, elettrostimolazione e una nuova tecnologia di radiofrequenza.
Dott.ssa Elena Bertozzi
Chiedi consiglio a una terapista esperta: Il Poliambulatorio Sirio, centro salute donna consiglia la Dott.ssa Elena Bertozzi, fisioterapista spec. in riabilitazione pelvica.
Tel.052483903
via Ferraris 10, Fidenza (PR)

























