venerdì 4 novembre 2016

PATOLOGIE PELVICHE MASCHILI E RIABILITAZIONE

PATOLOGIE PELVICHE MASCHILI E RIABILITAZIONE 

Sempre di più, anche in ambito maschile, ci troviamo ad affrontare patologie a carico del pavimento pelvico. Tra le principali, troviamo l’incontinenza urinaria e i disturbi di origine sessuale come l’eiaculazione precoce e le alterazione di erezione. In genere queste problematiche si presentano in seguito ad un intervento di chirurgia di prostatectomia radicale.

Altre patologie ugualmente importanti e invalidanti sono la sindrome della vescica iperattiva, la stipsi, la sindrome del colon irritabile, la defecazione ostruita e la patologia emorroidaria.

Problematica ad oggi  decisamente in aumento è la sindrome del dolore cronico pelvico.

Tra le cause di insorgenza della patologia pelvica maschile troviamo:
  • interventi chirurgici alla prostata
  • sforzi continui per evacuare (stitichezza)
  • lavori pesanti
  • tosse cronica
  • obesità
  • sedentarietà

I sintomi di un indebolimento del pavimento pelvico sono:
  • incontinenza da sforzo
  • incontinenza da urgenza
  • gocciolamento postminzionale
  • disfunzioni erettili 
  • eiaculazione precoce
  • incontinenza fecale
  • interventi chirurgici
  • cause neurologiche acquisite o congenite
  • invecchiamento
  • infezioni
  • traumi
  • sindromi ansiose
  • patologie congenite

Chi è affetto da patologie pelviche tende sempre di più ad evitare situazioni imbarazzanti e contatti sociali, portando disagio sia nella vita lavorativa che famigliare. Si viene a creare un circolo viziosi, dove alla incapacità di comunicare il problema si associa il senso di frustrazione che porta poi ad isolamento sociale.

In generale i disturbi sessuali di interesse fisioterapico possono essere suddivisi in due grandi famiglie: eiaculazione precoce e disfunzione erettile.

La eiaculazione precoce è il disturbo sessuale più frequente 25-30 % della popolazione maschile. 

Le disfunzioni sessuali sono state messe in relazione ad alterati stili di vita, depressione, ipertrofia prostatica benigna, patologie delle vie urinarie, interventi chirurgici, sindromi ansiose e traumi.


Eiaculazione precoce: alcuni rimedi pratici

L’eiaculazione precoce è un disturbo sessuale che colpisce un’alta percentuale di uomini arrecando imbarazzo, disagio e frustrazione. Per curare questo specifico problema e riuscire a godere appieno del rapporto sessuale senza doversi preoccupare della rapidità con cui l’amplesso potrebbe terminare, è possibile adottare diverse metodologie. Oltre al trattamento farmacologico è possibile abbinare una serie di esercizi per migliorare il riflesso eiaculatorio precoce che stimolino un maggior controllo del muscolo pubococcigeo.
 Gli esercizi per l’eiaculazione precoce che prevedono l’allenamento del muscolo pubococcigeo però andrebbero eseguiti correttamente altrimenti potrebbero comportare un’infiammazione del pavimento pelvico e ovviamente all’assenza di miglioramenti.  
Per apprendere al meglio gli esercizi corretti ed escludere altre problematiche è importante rivolgersi a un medico specialista o un riabilitatore del pavimento pelvico.
Gli esercizi più conosciuti e per una rieducazione domiciliare sono gli Esercizi di Kegel. 

Gli esercizi di Kegel, mediante una serie di azioni consentono di sviluppare un maggior controllo del muscolo pubococcigeo e più in generale del pavimento pelvico. Per effettuare gli esercizi di Kegel è necessario innanzitutto ottenere totale rilassamento fisico mediante la concentrazione mentale. Una volta raggiunto il rilassamento fisico, gli esercizi Kegel  vanno svolti passo dopo passo e senza fretta. Per prima cosa bisogna individuare il muscolo pubococcigeo, ciò e di fondamentale importanza affinché non si alleni il muscolo sbagliato e non si incorra a delle infiammazioni del pavimento pelvico.
Una volta individuato il muscolo pubococcigeo si iniziano gli esercizi di contrazione di base, cioè si mette in tensione il muscolo pubococcigeo per 3-5 secondi per poi rilasciarlo e rilassarlo per altri 10 secondi. Questi esercizi per eiaculazione precoce di base vanno eseguiti più volte in serie di 5 ripetizioni, prestando attenzione alle sensazioni che si avvertono. Se infatti si avverte un affaticamento del muscolo pubococcigeo è necessario sospendere gli esercizi .

Nel caso in cui questi esercizi risultino difficoltosi o impossibile si può pensare di affrontare una riabilitazione ambulatoriale, basata innanzitutto sull'apprendimento di questi esercizi partendo da una consapevolezza del proprio corpo e della propria muscolatura. Poi in regime ambulatoriale possiamo avvalerci anche di altre tecniche molto funzionali e di più rapida risoluzione, quali: biofeedback, elettrostimolazione funzionale e chinesiterapia, oltre che altri utili consigli comportamentali.

Ipertono del pavimento pelvico

L'altra parte delle problematiche maschili del pavimento pelvico è legata a un aumento di tono della muscolatura pelvica, in questa situazione può essere presente: deficit di rilassamento durante l’eiaculazione con eiaculazione ritardata, vasocostrizione tissutale con riduzione di erezione o disfunzioni erettile.
Per far fronte alle patologie legate a un ipertono la riabilitazione è un po' più complessa, è più difficile in questo caso rimandare a un esercizio domiciliare, ma è necessario un percorso che parte dalla consapevolezza del proprio muscolo alla ricerca di un rilassamento di esso. Questo percorso si chiama chinesiterapia pelvica accompagnata da biofeedback ed elettrostimolazione funzionale.


Disfunzione erettile da prostatectomia radicale 

La disfunzione erettile post intervento chirurgico non è causata da una problematica del pavimento pelvico come descritto in precedenza, ma è causata dall'invasività dell'intervento stesso e dalla gravità della neoplasia rimossa.
Quasi il 90% degli operati ha questo disturbo (oltre a incontinenza urinaria in percentuale minore). Data l'importanza delle cifre è necessario pensare a una riabilitazione pelvica e sessuale del paziente nei tempi più immediati possibili. Già dopo le prime ore dall'intervento si può iniziare una blanda riabilitazione. La tempestività è fondamentale per una buona ripresa! Per una ripresa ottimale o soddisfacente riabilitazione i tempi si possono prolungare anche intorno ai 24 mesi, mentre per il recupero della continenza i tempi sono più brevi.



Bertozzi Elena
POLIAMBULATORIO SIRIO FIDENZA 
TEL. 052483903

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