lunedì 21 novembre 2016

DOLORE AI RAPPORTI SESSUALI

COS' E'?

Il dolore ai rapporti sessuali si chiama DISPAREUNIA.
Indica una condizione dolorosa avvertita dalla donna durante il rapporto sessuale, in prossimità della zona che interessa la vagina.
La dispareunia può affliggere anche gli uomini, coinvolgendo i genitali; il disturbo maschile è provocato da fattori fisici di altra natura, quali infezioni batteriche ed irritazioni a livello genitale, ingrossamento della prostata, malattie dei testicoli o frenulo breve.
La dispareunia viene inserita tra i Disturbi Sessuali Femminili (Female Sexual Dysfunctions, FDS) L

La dispareunia colpisca il 12-15% delle donne in età fertile e circa il 45% delle donne nel periodo post menopausa; è una patologia molto diffusa ma ancora poco presa in considerazione dalla classe medica.

Il momento d'insorgenza del dolore rappresenta un elemento assolutamente indispensabile per classificare la dispareunia: si parla di dispareunia primaria (detta anche lifelong) quando il dolore durante la penetrazione si presenta sin dall'inizio della vita sessuale, e di dispareunia acquisita quando il disturbo si manifesta dopo alcuni anni.


CURA

Non esiste ad oggi una terapia standard per curare la dispareunia perchè è soggetta a una complessità di fattori.
La terapia psicologica ad oggi è la più consigliata perché aiuta a correggere i pensieri della donna e a smantellare le sue angosce e preoccupazioni, che molto spesso influiscono negativamente sulla vita sessuale. Si cerca di non intervenire con farmaci e soprattutto psicofarmaci.

Grande importanza si sta dando alla RIABILITAZIONE PELVICA per la cura della dispareunia (sempre associata al percorso psicoterapeutico).
Il concetto della riabilitazione parte dal fatto che nella maggior parte dei casi clinici di dispareunia, c'è una situazione di ipertono; ciò vuol dire che la muscolatura vaginale (dall'ingresso della vagina alla parte più profonda) è troppo "dura e contratta".
Tutti noi sappiamo che una contrattura muscolare provoca dolore all'attività, come per esempio se avessimo una contrattura alla coscia avremmo male a correre o andare in bicicletta.
L'ipertono vaginale va trattato esattamente come in fisioterapia si tratta una contrattura in qualsiasi altro muscolo.
Si utilizza la Kinesiterapia pelvica, ovvero delle tecniche manuali di fisioterapia che hanno lo scopo di trattare e rilassare la muscolatura pelvica; si effettuano particolari massaggi, streaching, tecniche respiratorie di rilassamento, esercizi di contrazione/ rilassamento della muscolatura pelvica.
La tecnologia ci può aiutare e si possono utilizzare strumenti come l'elettrostimolazione con frequenze decontratturanti ed endorfiniche e Biofeedback che ci aiuta nella visualizzazione dell'attività muscolare.

La Riabilitazione pelvica è uno strumento privo di effetti collaterali, con ottimi risultati e non invasivo.

Dottoressa Bertozzi Elena


POLIAMBULATORIO SIRIO
FIDENZA, VIA FERRARIS 10
0524 83903
info@poliambulatoriosirio.it
www.poliambulatoriosirio.it

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/benessere/dispareunia.html


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Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/benessere/dispareunia.htTratto da http://www.my-personaltrainer.it/benessere/dispareunia.htmlTratto da http://www.my-personaltrainer.it/benessere/dispareunia.html

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/benessere/dispareunia.wwwwwwd'insorgenza del dolore

  • stress
  • correlazione sintomo e contesto
  • natura della causa di fondo
  • localizzazione del dolore

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    Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/benessere/dispareunia.htmlla dispareunia colpisca il 12-15% delle donne in età fertile e circa il 45% delle donne nel periodo post menopausa: secondo quanto emerge dalle statistiche, è comprensibile quanto la dispareunia sia diffusa. 
    Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/benessere/dispareunia.html
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    SINTOMI DI DISFUNZIONI PELVICHE E RIABILITAZIONE

    Cos’è la Riabilitazione pelvica?

    La Riabilitazione Pelvica è un trattamento fisioterapico incentrato sulla riabilitazione della muscolatura pelvica. Questa muscolatura si trova alla base della cavità pelvica e come un’amaca ha la funzione di sorreggere gli organi pelvici, sia nell’uomo che nella donna. La riabilitazione pelvica è una tecnica finalizzata a migliorare il tono e la contrattilità dei muscoli del pavimento pelvico, può quindi essere definita come un insieme di tecniche conservative, manuali e   strumentali, che hanno come obiettivo la correzione di disfunzioni a carico di questa muscolatura. La riabilitazione pelvica mira a curare molteplici disfunzioni a cario del pavimento pelvico: ambito ginecologico, ambito urologico, ambito colonproctologico, ambito sessuologico.

    Sintomi

    E’ importante affermare che la Riabilitazione pelvica è funzionale ancora prima di una sintomatologia, infatti la prevenzione è sempre la cura migliore.
    I sintomi possono essere molteplici, a seconda che ci sia una disfunzione di ipotono o ipertono. L’ipotono è causa di disfunzioni quali incontinenza urinaria (da sforzo o da urgenza), incontinenza fecale (feci o gas), prolasso ( cistocele, isterocele, uretrocele, rettocele), anorgasmia, iposensibilità sessuale e nell'uomo disfunzione erettile.
    L’ ipertono invece è causa di dolore pelvico (dispareunia), stitichezza, mancato svuotamento vescicale, iperattività vescicale e per l'uomo dal punto di vista sessuale l'ipertono causa eiaculazione precoce.
    IPOTONO e l' IPERTONO sono due maxi categorie di disfunzioni, in realtà i sintomi sono molto più complessi e non è così immediato che la risoluzione di una di queste sue disfunzioni muscolari porti alla risoluzione del problema.
    La Riabilitazione pelvica però è molto vasta e ha molteplici mezzi e a oggi è ritenuta il metodo migliore non invasivo per là risoluzioni di disfunzioni pelviche.

    Scoprire nel precedente articolo alcune delle tecniche utilizzate in riabilitazione pelvica.

    BERTOZZI Elena Dott.ssa Fisioterapista







    Riabilitazione pelvica presso Poliambulatorio Sirio Fidenza
    Per noi di Sirio (Poliambulatorio Fidenza) è fondamentale la prevenzione delle patologie del pavimento pelvico, ma ancora prima la coscienza che tutte le donne e uomini devo avere di questa muscolatura. Tutti devo essere in grado di riconoscere la muscolatura pelvica e di poterla allenare e salvaguardare autonomamente.Per questi motivi offriamo le valutazioni GRATUITE del pavimento pelvico.
    SIRIO POLIAMBULATORIO 052483903; info@poliambulatoriosirio.it

    venerdì 11 novembre 2016

    OSTEOPATIA PEDIATRICA


    Una tra le più importanti e riconosciute pratiche osteopatiche, si rivolge al nascituro e a tutta la sua età evolutiva.
    Sin dalla vita intrauterina il neonato può aver subito dei condizionamenti che ne hanno provocato delle disfunzioni, infatti se durante la gravidanza la mamma soffre di problematiche muscolo scheletriche,viscerali o sistemiche,probabilmente tutte le strutture coinvolte non riescono a compensare le richieste di un continuo a
    Il bacino non predisponendosi nella migliore condizione per affrontare gestazione e parto può provocare compressioni anomale e asimmetriche al futuro neonato ancora prima di nascere.
    Durante il travaglio ed il parto le ossa del cranio sono sottoposte a molte tensioni.
    L'utero spinge il nascituro contro le pareti del canale vaginale,inoltre il bambino deve riposizionarsi,ruotare sul proprio asse mentre viene compresso tra le ossa pelviche per poi procedere alla fase di espulsione.
    Il cranio del neonato adattandosi alle spinte uterine si modella in maniera da affrontare nei migliori dei modi il parto.
    Questa possibilità è data dal fatto che il cranio è costituito da placche ossee immerse nel tessuto connettivale.
    Particolari situazioni durante il parto quali: presentazione podalica-primo parto-travaglio lungo e difficile parto gemellare uso di anestesia epidurale anomalie uterine estrazione con ventosa uso di ossitocina, possono porre il neonato al rischio di alcuni disturbi somatici, anche se la natura dota già spontaneamente il bambino della capacità di crescere al meglio e rafforzarsi autonomamente.
    Anche nel parto cesareo a causa del gioco di pressioni, si possono riscontrare problemi.
    Vi è una notevole pressione all'interno della pancia ed una pressochè nulla nell'ambiente esterno.
    Il feto, durante il passaggio diretto dall’ambiente fetale al mondo esterno, è sottoposto ad una forza come di trazione del cranio in senso trasversale ed una successiva difficoltà di adattamento alle nuove pressioni.
    Sintomi che possono essere trattati con l'Osteopatia Craniale
    In entrambi i tipi di parto se l’adattamento fisiologico del cranio non avviene l’osteopata interviene per riequilibrarlo e per permettere una migliore fisiologia, eliminando le disfunzioni ed evitando che queste si possano manifestare in futuro.
    A seconda della disfunzione cranica presente, nel bambino possono infatti manifestarsi successivamente problematiche specifiche.
    Allergie, asma, faringiti, riniti, sinusiti, otiti, adenoiditi, difficoltà respiratoria possono essere legate ad un’alterazione del movimento delle ossa del cranio o di una scorretta mobilità del diaframma toracico.
    La presenza di disturbi del sonno, suzione difficoltosa, rigurgiti, difficoltà a deglutire, agitazione e irritabilità, coliche, possono essere legate ad una tensione o compressione delle suture o dei tessuti membranosi intracranici che tendono a creare un’irritazione di strutture nervose alla base del cranio in particolar modo il nervo vago.
    Le alterazioni a carico della colonna e del sacro possono dare luogo a manifestazioni posturali che si evidenzieranno durante la crescita come scoliosi, dismetrie e dimorfismi degli arti inferiori (ginocchia vare, valghe, alterazioni dell’arco plantare).
    Nel torcicollo miogeno si sente spesso dire che l’eziologia è sconosciuta.
    In realtà nella maggior parte dei casi è provocato dallo schiacciamento di alcuni nervi, in particolare l’undicesimo nervo cranico (Accessorio), nel suo passaggio attraverso il forame giugulare, insieme al nono e decimo nervo , ed alla giugulare. L’osteopata interviene con una leggerissima pressione e dilatazione della sutura che si trova tra l’osso temporale e occipitale, per permettere la miglior fuoriuscita di questo nervo che va ad innervare i muscoli del collo e che quindi può dar luogo a questo dolore, con un risultato immediato.
    Nelle plagiocefalie (asimmetrie craniali) gli interventi osteopatici eseguiti con una certa tempestività hanno una altissima percentuale di completo successo prevenendo così l'evoluzione di diverse disfunzioni che sfociano in problematiche visive e occlusali,terminando in scoliosi funzionali e strutturate.
    Le tecniche usate sono varie ma in osteopatia pediatrica esiste un approccio elettivo ovvero un metodo manuale gentile non invasivo. L’osteopata controlla il ritmo cranio-sacrale con entrambe le mani e attraverso manovre molto dolci (la forza max 5 grammi) riequilibra cranio e sacro.
    Alcune volte i bambini liberano le loro emozioni o piangono durante i trattamenti, ma le tecniche non fanno alcun male.
    Una preventiva osservazione precede il trattamento dei disturbi funzionali alleviando, dove ci fossero tensioni alla colonna e a tutti i differenti tessuti che si andranno a valutare. 
    L’osteopatia tratta il paziente e non la malattia. L’intenzione è quella di ripristinare l’integrità strutturale e la continuità dei fluidi. Solo allora il corpo potrà mettere in atto il suo potere di autoguarigione.
    dattamento dato dalla crescita del feto.

    La nostra specialista Dottoressa Silvia Contini

    Agopuntura e Gravidanza


    Ormai conosciamo tutti i molteplici campi di utilizzo dell'agopuntura e soprattutto gli straordinari benefici senza effetti collaterali.
    Proprio perché priva di effetti collaterali, l'agopuntura è molto consigliata in gravidanza. Ecco i disturbi tipici della gravidanza che potete curare con l’agopuntura:
    • NAUSEA E VOMITO
    • CEFALEA
    • LOMBOSCIATALGIA
    • GAMBE GONFIE
    • RIVOLGIMENTO FETALE
    • ALLATTAMENTO
    L'agopuntura può essere utilizzata anche per INDURRE IL TRAVAGLIO quando la gravidanza è oltre il termine, POTENZIARE LE CONTRAZIONI uterine accorciando i tempi del travaglio e persino CONTROLLO DEL  
                                                  DOLORE.




    La nostra specialista è la Dottoressa Maura Morelli

    venerdì 4 novembre 2016

    PATOLOGIE PELVICHE MASCHILI E RIABILITAZIONE

    PATOLOGIE PELVICHE MASCHILI E RIABILITAZIONE 

    Sempre di più, anche in ambito maschile, ci troviamo ad affrontare patologie a carico del pavimento pelvico. Tra le principali, troviamo l’incontinenza urinaria e i disturbi di origine sessuale come l’eiaculazione precoce e le alterazione di erezione. In genere queste problematiche si presentano in seguito ad un intervento di chirurgia di prostatectomia radicale.

    Altre patologie ugualmente importanti e invalidanti sono la sindrome della vescica iperattiva, la stipsi, la sindrome del colon irritabile, la defecazione ostruita e la patologia emorroidaria.

    Problematica ad oggi  decisamente in aumento è la sindrome del dolore cronico pelvico.

    Tra le cause di insorgenza della patologia pelvica maschile troviamo:
    • interventi chirurgici alla prostata
    • sforzi continui per evacuare (stitichezza)
    • lavori pesanti
    • tosse cronica
    • obesità
    • sedentarietà

    I sintomi di un indebolimento del pavimento pelvico sono:
    • incontinenza da sforzo
    • incontinenza da urgenza
    • gocciolamento postminzionale
    • disfunzioni erettili 
    • eiaculazione precoce
    • incontinenza fecale
    • interventi chirurgici
    • cause neurologiche acquisite o congenite
    • invecchiamento
    • infezioni
    • traumi
    • sindromi ansiose
    • patologie congenite

    Chi è affetto da patologie pelviche tende sempre di più ad evitare situazioni imbarazzanti e contatti sociali, portando disagio sia nella vita lavorativa che famigliare. Si viene a creare un circolo viziosi, dove alla incapacità di comunicare il problema si associa il senso di frustrazione che porta poi ad isolamento sociale.

    In generale i disturbi sessuali di interesse fisioterapico possono essere suddivisi in due grandi famiglie: eiaculazione precoce e disfunzione erettile.

    La eiaculazione precoce è il disturbo sessuale più frequente 25-30 % della popolazione maschile. 

    Le disfunzioni sessuali sono state messe in relazione ad alterati stili di vita, depressione, ipertrofia prostatica benigna, patologie delle vie urinarie, interventi chirurgici, sindromi ansiose e traumi.


    Eiaculazione precoce: alcuni rimedi pratici

    L’eiaculazione precoce è un disturbo sessuale che colpisce un’alta percentuale di uomini arrecando imbarazzo, disagio e frustrazione. Per curare questo specifico problema e riuscire a godere appieno del rapporto sessuale senza doversi preoccupare della rapidità con cui l’amplesso potrebbe terminare, è possibile adottare diverse metodologie. Oltre al trattamento farmacologico è possibile abbinare una serie di esercizi per migliorare il riflesso eiaculatorio precoce che stimolino un maggior controllo del muscolo pubococcigeo.
     Gli esercizi per l’eiaculazione precoce che prevedono l’allenamento del muscolo pubococcigeo però andrebbero eseguiti correttamente altrimenti potrebbero comportare un’infiammazione del pavimento pelvico e ovviamente all’assenza di miglioramenti.  
    Per apprendere al meglio gli esercizi corretti ed escludere altre problematiche è importante rivolgersi a un medico specialista o un riabilitatore del pavimento pelvico.
    Gli esercizi più conosciuti e per una rieducazione domiciliare sono gli Esercizi di Kegel. 

    Gli esercizi di Kegel, mediante una serie di azioni consentono di sviluppare un maggior controllo del muscolo pubococcigeo e più in generale del pavimento pelvico. Per effettuare gli esercizi di Kegel è necessario innanzitutto ottenere totale rilassamento fisico mediante la concentrazione mentale. Una volta raggiunto il rilassamento fisico, gli esercizi Kegel  vanno svolti passo dopo passo e senza fretta. Per prima cosa bisogna individuare il muscolo pubococcigeo, ciò e di fondamentale importanza affinché non si alleni il muscolo sbagliato e non si incorra a delle infiammazioni del pavimento pelvico.
    Una volta individuato il muscolo pubococcigeo si iniziano gli esercizi di contrazione di base, cioè si mette in tensione il muscolo pubococcigeo per 3-5 secondi per poi rilasciarlo e rilassarlo per altri 10 secondi. Questi esercizi per eiaculazione precoce di base vanno eseguiti più volte in serie di 5 ripetizioni, prestando attenzione alle sensazioni che si avvertono. Se infatti si avverte un affaticamento del muscolo pubococcigeo è necessario sospendere gli esercizi .

    Nel caso in cui questi esercizi risultino difficoltosi o impossibile si può pensare di affrontare una riabilitazione ambulatoriale, basata innanzitutto sull'apprendimento di questi esercizi partendo da una consapevolezza del proprio corpo e della propria muscolatura. Poi in regime ambulatoriale possiamo avvalerci anche di altre tecniche molto funzionali e di più rapida risoluzione, quali: biofeedback, elettrostimolazione funzionale e chinesiterapia, oltre che altri utili consigli comportamentali.

    Ipertono del pavimento pelvico

    L'altra parte delle problematiche maschili del pavimento pelvico è legata a un aumento di tono della muscolatura pelvica, in questa situazione può essere presente: deficit di rilassamento durante l’eiaculazione con eiaculazione ritardata, vasocostrizione tissutale con riduzione di erezione o disfunzioni erettile.
    Per far fronte alle patologie legate a un ipertono la riabilitazione è un po' più complessa, è più difficile in questo caso rimandare a un esercizio domiciliare, ma è necessario un percorso che parte dalla consapevolezza del proprio muscolo alla ricerca di un rilassamento di esso. Questo percorso si chiama chinesiterapia pelvica accompagnata da biofeedback ed elettrostimolazione funzionale.


    Disfunzione erettile da prostatectomia radicale 

    La disfunzione erettile post intervento chirurgico non è causata da una problematica del pavimento pelvico come descritto in precedenza, ma è causata dall'invasività dell'intervento stesso e dalla gravità della neoplasia rimossa.
    Quasi il 90% degli operati ha questo disturbo (oltre a incontinenza urinaria in percentuale minore). Data l'importanza delle cifre è necessario pensare a una riabilitazione pelvica e sessuale del paziente nei tempi più immediati possibili. Già dopo le prime ore dall'intervento si può iniziare una blanda riabilitazione. La tempestività è fondamentale per una buona ripresa! Per una ripresa ottimale o soddisfacente riabilitazione i tempi si possono prolungare anche intorno ai 24 mesi, mentre per il recupero della continenza i tempi sono più brevi.



    Bertozzi Elena
    POLIAMBULATORIO SIRIO FIDENZA 
    TEL. 052483903

    sabato 29 ottobre 2016

    DISFUNZIONI PELVICHE


    Ho una disfunzione del pavimento pelvico?


    “Ho una disfunzione del pavimento pelvico?”
    Se la risposta è “SI” a una o più di queste domande prenota una visita GRATUITA IMMEDIATAMENTE!
    1. Ti capita di perdere urina, anche saltuariamente, quando tossisci, ridi o starnutisci?
    2. Ti capita di perdere urina sollevando un peso, facendo sport o correndo?
    3. Devi andare al bagno frequentemente (meno di 2 ore tra una minzione e l’altra)?
    4. Ti svegli spesso la notte per urinare?
    5. Hai uno sgradevole bisogno urgente di urinare?
    6. Hai un’improvvisa urgenza di urinare con poco o nessun preavviso?
    7. Hai la sensazione di non aver svuotato bene la vescica dopo una minzione?
    8. Senti una pallina che fuoriesce dalla vagina?
    9. Hai sensazione di pesantezza pelvica?
    10. Hai dolore o bruciore durante o dopo i rapporti sessuali?
    11. Hai difficoltà a raggiungere l’orgasmo o iposensibilità?
    12. Ti capita di perdere involontariamente feci o gas?
    13. Soffri di stitichezza o difficoltà a evacuare?
    Questi problemi si possono risolvere con una terapia adeguata e personalizzata; sono situazioni sgradevoli che alterano la qualità della vita di tante donne e uomini, causando frustrazione e depressione.
    Con una corrette riabilitazione questi sintomi si possono risolvere velocemente!
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