giovedì 16 novembre 2017

SALVIAMO IL PERINEO

SALVIAMO IL PERINEO 

Noi donne siamo attente, precise, pensiamo sempre a tutto, siamo multitasking, ci teniamo alla forma fisica e al look… 
Ma siamo attente alla salute del nostro perineo? 
Sappiamo bene cos’è, dov’è e a cosa serve?

Facciamo un passo indietro… prima di salvarlo dobbiamo conoscerlo… 

Il perineo è quell’amaca muscolare che si trova alla base della cavità addominale e ha la funzione principale di sorreggere gli organi pelvici: vescica, utero, retto. Quindi grazie ai muscoli perineali possiamo fare pipì, cacca, partorire e avere piacere sessuale.
E’ chiaro quanto sia importante che il nostro perineo sia in buona salute per espletare tutte le sue funzioni.

Il perineo nella vita di una donna ne vede un po’ di tutti i colori… le prime infezioni urinarie e vaginali, la scoperta della propria sessualità, i primi rapporti sessuali, le lotte con preservativi e anticoncezionali, assorbenti di tutti i generi: tamponi, assorbenti esterni, coppetta mestruale. 
L’intestino capriccioso di noi donne che vede alternarsi spesso periodi di stitichezza, coliche da stress e ogni tanto un periodo di regolarità. 
La gravidanza, tutti quei mesi in cui il perineo è sottoposto a una forte pressione per l’aumento del peso intraddominale, fino ad arrivare al giorno del parto, il momento più traumatico di tutta la vita per il perineo, un enorme stress per i tessuti che si stirano a tal punto da lacerarsi a volte, quando non vengono tagliati dall’ostetrica (episiotomia) per agevolare la nascita del bambino.
Fino ad arrivare alla menopausa dove a causa della carenza degli estrogeni il perineo subisce la diminuzione di fibre collagene e diventa poco elastico, poco lubrificato, meno sensibile e meno tonico.

Siamo davvero destinate a tutto questo? 
Dobbiamo rimanere a guardare il nostro perineo che cade a pezzi e si autodistrugge?

CERTO CHE NO

Quindi SALVIAMO IL NOSTRO PERINEO 


  1. Dobbiamo prendere la buona abitudine di idratare sempre i genitali, come non usciamo mai di casa la mattina senza crema, trucco o capelli in ordine, così non dobbiamo dimenticarci di mettere un pò di crema anche “lì”. Magari una buona crema vaginale a base di acido ialuronico.

  1. Non è mai troppo tardi per allenare i muscoli pelvici, sarebbe meglio iniziare in età fertile, prima di avere gravidanze, ma è sempre un buon momento per iniziare. Per essere sicure di contrarre i muscoli giusti bisogna immaginare di avere una spugna piena di acqua dentro alla vagina e di strizzarla intensamente, questo gesto si può ripetere più volte durante il giorno e in qualsiasi momento, mentre si lavano i piatti, si stira, in autobus o davanti alla tv.

  1. Avere l’intestino il più regolare possibile; un intestino troppo spesso pieno è pesante e questo grava sull’amaca pelvica, così come avere feci troppo dure è troppo stressante per la muscolatura pelvica e la troppa spinta addominale ripetuta nel tempo può favorire il rilassamento delle strutture di sostegno favorendo quindi un prolasso. Importante avere quindi un’alimentazione corretta ricca di fibre e acqua.

  1. Avere rapporti sessuali sempre molto lubrificati per non rischiare di creare delle microlesioni alle pareti vaginali che possono poi causare infezioni tipo candide o cistiti. Quindi se la propria lubrificazione non è sufficiente è bene utilizzare un prodotto lubrificante. L’utilizzo del prodotto è comunque sempre altamente consigliato soprattutto in menopausa.

  1. Attenzioni agli sforzi, sport pesanti e sollevamento di pesi. Tutti i gesti ripetuti che prevedono una grossa contrazione della parete addominale stimolano il prolasso degli organi pelvici. Quindi oltre a limitare gli sforzi bisogna imparare a gestirli e farsi trovare sempre pronte e in contrazione pelvica durante uno sforzo, che sia esso uno starnuto o un sollevamento di un grosso peso. D’ora in poi sforzo uguale stringo la spugna.

  1. L’auto massaggio pelvico è una buon trattamento domiciliare soprattutto in preparazione al parto e in menopausa quando i tessuti diventano meno elastici. Sul bidè o sul letto in meno di un minuto si può fare il trattamento. Utilizzo il pollice e appoggiando il polpastrello all’ingresso della vagina, circa 1 centimetro, faccio una pressione verso l’ano di qualche secondo. La sensazione è quella di stratching, devo quindi sentire leggermente tirare al limite del dolore.

  1. Mantenere una postura corretta; la donna sui tacchi ha sicuramente una postura corretta in quanto per mantenere l’equilibrio deve per forza camminare con il petto aperto e le spalle dritte, la pancia è leggermente contratta, l’ombelico risucchiato e di conseguenza il perineo chiuso e protetto. Non bisogna per forza avere i tacchi, basta stare sempre attente a mantenere un buon contenimento della parete addominale per risucchiare la muscolatura pelvica.

  1. Le sensazioni vaginali devono essere sempre piacevoli, sia nella quotidianità che nella sessualità; se questo non avviene e si avverte dolore o anche poca sensibilità è bene rivolgersi a medico ginecologo o una terapista della riabilitazione per capire il problema.

  1. Dobbiamo prendere l’abitudine di fare controlli periodici da uno specialista del perineo per controllare la buona salute della muscolatura e la corretta funzionalità.

  1. Dobbiamo essere al corrente dei mezzi che esistono per la salute del perineo. Mezzi domiciliari per la tonificazione pelvica, come le palline del pavimento pelvico; prodotti commerciali tipo lubrificanti per i rapporti, creme per l’idratazione quotidiana o lenitive, integratori per la prevenzione o cura delle infezioni (sconsigliati gli antibiotici che debilitano il sistema immunitario). Fino ad arrivare ai mezzi ambulatoriali di Riabilitazione pelvica: terapia manuale, biofeedback, elettrostimolazione e una nuova tecnologia di radiofrequenza.

Dott.ssa Elena Bertozzi

Chiedi consiglio a una terapista esperta: Il Poliambulatorio Sirio, centro salute donna consiglia la Dott.ssa Elena Bertozzi, fisioterapista spec. in riabilitazione pelvica.
Tel.052483903

via Ferraris 10, Fidenza (PR)


lunedì 13 novembre 2017

RADIOFREQUENZA VAGINALE... esiste, parliamone!

RADIOFREQUENZA  VAGINALE…. 
esiste, parliamone!



A tutti noi è abbastanza chiaro il concetto di RADIOFREQUENZA, soprattutto se associato all’estetica o alla fisioterapia. 

La radiofrequenza estetica è una tecnica non invasiva che sfrutta l'effetto generato da appositi apparecchi medicali, per determinare un rimodellamento dei tessuti, con un’azione particolarmente efficace nel contrastare il rilassamento cutaneo sia del viso, sia del corpo.

La radiofrequenza fisioterapica è comunemente chiamata Tecarterapia. Essa  permette un più veloce recupero da traumi e patologie infiammatorie dell'apparato muscolo-scheletrico. Gli effetti biologici della Tecar sono, principalmente, tre: aumento del microcircolo, vasodilatazione e incremento della temperatura interna.



Quindi, riassumendo, la Radiofrequenza (a seconda della frequenza Herz utilizzata) è in grado di svolgere funzioni antidolorifiche- antinfiammatorie, e tonificanti- rassodanti. 

Questa tecnologia è stata introdotta anche in campo uro-ginecologico riabilitativo e applicata alle molteplici patologie che riguardano il pavimento pelvico.
Per quanto riguarda l’applicazione genitale, alla Radiofrequenza è stata associata anche un’altra tecnologia:
l’ Elettroporazione (premio Nobel), cioè 
una “siringa virtuale”. Un particolare impulso elettromagnetico fa sì che un principio attivo (acido ialuronico, vitamine, testosterone, estrogeno…) venga assorbito senza aghi per via transdermica, garantendo una più alta concentrazione ed efficacia solo sulle zone interessate.

Questo binomio tecnologico determina nel campo Riabilitativo Pelvico una svolta. Molte patologie pelviche che prima erano considerate di pertinenza chirurgica, oggi possono essere recuperate in modo conservativo (es. prolasso di III grado); altre disfunzioni prevedevano dei tempi di recupero molto lunghi oppure disfunzioni dipendenti da farmaci (dispareunia e secchezza dipendenti da estrogeno), con il metodo elettroporazione dove la molecola viene veicolata nel tessuto non c’è più necessità di assunzione quotidiana del prodotto (per OS o locale).

Patologie trattate: 

  • Prolasso uro-genitale, 
  • Incontinenza urinaria da sforzo e da urgenza, 
  • Cicatrici post-episiotomiche, 
  • Vulvodinia, 
  • Dispareunia/ Secchezza, 
  • Ipertono pavimento pelvico/vaginismo, 
  • Atrofie/distrofie genitali, 
  • Lichen, 
  • Deficit della libido,
  • Incontinenza fecale.

E’ una tecnologia nuovissima, ancora in fase di raccolta dati consistenti, ma ad aggi ha dato effetti riabilitativi molto positivi, si può considerare un “di più”, una tecnologia che va a supportare il lavoro fisico e manuale della riabilitatrice.

La radiofrequenza vaginale non è solo curativa, esattamente come la radiofrequenza estetica è in grado di tonificare e stimolare i tessuti vaginali e ottenere un risultato di ringiovanimento tessutale.

Puoi prenotare una consulenza gratuita presso il Poliambulatorio Sirio Fidenza al numero 0524.83903.

Via Ferraris 10